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Cosa mettere nel bagaglio dei nostri animali

Quando partiamo per le vacanze, anche i nostri animali hanno bisogno della loro valigia, vediamo insieme nel dettaglio che cosa non dobbiamo dimenticare.

CONIGLI e CAVIE:


Trasportino adatto:
l'animale deve potersi stendere e stare in completo relax
Fieno: una busta (o più) di buon fieno non deve mai mancare
Pellet: se siete abituati a dare del pellet come premietto, ricordatevi di riempirne una bustina o una scatolina!
Verdure: il necessario per il viaggio e la prima serata; il resto lo comprerete dove vi trovate.
Beverino e agganci: non fate come me; l'ho dimenticato più volte e ho dovuto girare desolati paesini di mare per comprarne uno nuovo!
Traversine: più pratiche e leggere del pellet. Se il vostro coniglio non le rosicchia sono l'ideale come lettiera per le ferie!
Spazzolina: l'Estate è il periodo della muta, anche se siamo in ferie non dobbiamo dimenticarci di spazzolare il nostro amico!
Tronchesino per le unghie
Pettorina: se avete a disposizione un pezzetto di verde, dove far correre in sicurezza il vostro coniglio, non scordatela!
Cuccia/cuscino/copertina preferiti: per farlo sentire più a casa :)

Non dimenticatevi il kit d'emergenza che deve contenere:


Critical care: in caso di alimentazione forzata è utile averlo con sè
Siringhe: una siringa grossa per l'alimentazione forzata, altre più piccole per dosare i farmaci
Clorexidina GEL: disinfettante ad uso veterinario
Garze sterili: possono essere utili in caso di ferite o da utilizzare per degli impacchi agli occhi in caso di arrossamenti e congiuntiviti.
Bustine di camomilla: un impacco di camomilla è un rimedio blando e innocuo in caso di congiuntiviti e problemi oculari, sicuramente potrete reperirle anche nel luogo di villeggiatura ma è sempre meglio partire preparati
Metacam o Meloxivet (da utilizzare, se serve, nelle dosi indicate dal veterinario): antidolorifico
Plasil o Mylicon (da utilizzare, se serve, nelle dosi indicate dal veterinario): servono ad eliminare l'aria nel pancino
Motilex (da utilizzare, se serve, nelle dosi indicate dal veterinario): stimola il movimento intestinale
Stronghold cuccioli (da utilizzare, se serve, nelle dosi indicate dal veterinario): antiparassitario

Ricordatevi di portare con voi il libretto veterinario e di controllare che il coniglio sia ancora coperto dalle vaccinazioni. Consigliamo sempre una visita di controllo prima di partire, soprattutto se si tratta di ferie prolungate. Ricordatevi di chiedere al vostro veterinario di fiducia i nominativi di uno o più veterinari specializzati in zona.

CRICETO:

Trasportino (dove inserirete la lettiera, un po' di semini, una casetta e la carta igienica per la tana)
Gabbia dove sistemarlo una volta arrivati (mica vorrete lasciarlo nel trasportino? Siccome la mia gabbia misura 75cm mi sono organizzata con una 60x40cm per le ferie. Ho lasciato una gabbia di dimensioni simili a casa dei miei genitori; in questa maniera quando salgo da loro non devo portarmi la gabbia dietro. Idem per la lettiera del mio coniglio)
Lettiera (io preparo un sacchettino con la lettiera necessaria al numero di cambi che mi servono)
Ruota/ciotoline
Mix di semi
Beverino e agganci

Viaggiare con il nostro coniglio

Siamo a Luglio ed è arrivato il periodo delle meritate ferie.
Come vi organizzerete con i vostri animali? Se non trovate nessuno che possa badare a loro, oppure volete portarli con voi, basteranno poche piccole regole per fargli affrontare al meglio questa esperienza.

Cosa portare in macchina:


Temp nel viaggio di ritorno
- un trasportino accogliente (abbastanza grande da poter permettere all'animale di sdraiarsi)
- verdurine fresche, già tagliate e lavate (potete metterle in contenitori di plastica da chiudere con il loro coperchio)
- qualche premietto
- del fieno da sistemare in un angolo del trasportino
- delle traversine assorbenti
- una ciotolina per l'acqua (da offrire fresca ad ogni sosta)


Abitando distante dalla mia famiglia, mi trovo almeno un paio di volte l'anno ad affrontare 800km all'andata e altrettanti al ritorno per andarle a fare visita. In questa occasione il mio coniglio viene sempre con me e mi porto dietro tutto il necessario per fargli affrontare questa esperienza con il minor stress possibile.

Innanzitutto, partendo alla mattina, anticipo sulla razione di verdura (che offro solitamente verso l'ora di pranzo), perché durante il viaggio non mangia mai molto.
Ho comprato un trasportino abbastanza grande, che attrezzo con una traversina assorbente e una manciata di fieno, una delle cose che il mio coniglio mangia più volentieri durante i viaggi.

Solitamente per la temperatura non mi preoccupo, oramai tutte le macchine sono dotate di climatizzatori che permettono anche ai nostri animali di non patire il caldo o il freddo eccessivi. L'importante è non creare il gelo in macchina (per loro, ma anche per la nostra salute!) e non puntargli il getto di aria fredda addosso. Se possibile utilizzate quei pannelli oscuranti, da attaccare ai finestrini, che si usano per i bambini; bisognerebbe evitare di far viaggiare i nostri animali con il sole puntato sul trasportino, rischio che si corre spesso in Estate.
Approfittate delle soste per offrire loro acqua fresca (in casa usiamo un beverino, ma in viaggio mi trovo bene con la ciotolina.Non inserite ciotole/beverini durante il viaggio perché l'acqua corre il rischio di rovesciarsi).
Offritegli anche qualche verdura e magari un premietto. Approfittate delle soste per fargli sgranchire le zampette sui sedili posteriori (se gradisce, il mio apprezza molto, esce da solo) e se avete paura che possa sporcare portatevi dietro un telo di plastica, oppure allungate delle traversine sui sedili. Controllate se la traversina nel trasportino è sporca, nel caso lo fosse provvedete a cambiarla. Il nostro piccolo deve viaggiare nel pulito!

Dopo una buona dose di coccole sarete pronti a rimettervi in viaggio!

Lo staff di Rosicchiamo tutti Insieme vi augura buone vacanze!

Mamma, mi compri un criceto?

Quanti genitori si sono sentiti rivolgere questa domanda almeno una volta dai propri pargoli?
E quanti hanno finito per cedere e comprare un animale senza informarsi a fondo sulla sua gestione?
Siamo dell'idea che crescere con un animale sia un'esperienza bellissima, decisamente utile per i bambini. Tuttavia dev'essere affrontata nel modo giusto, con le dovute cure e rispetto che ogni essere vivente merita.
Con questo post vorremmo proporvi un gioco da fare con i vostri bimbi per far capire loro cosa significa avere delle responsabilità e permettere a voi di verificare che la voglia di avere un animaletto non sia solo un capriccio momentaneo.
Il materiale che vi occorre è facilmente reperibile in casa, avrete bisogno di:

un palloncino ad acqua (su cui disegnerete il muso di un animaletto)
un cestino o una scatola (va benissimo una vecchia scatola da scarpe)
due ciotoline o due bicchieri (anche in plastica)
un po' di carta assorbente

Si ringrazia il criceto Tutor per la partecipazione.
Riempite il palloncino d'acqua e disegnate il muso di un animaletto, questo sarà il piccolo amico di cui il vostro bimbo si dovrà occupare nelle settimane seguenti.
Nella scatola sistemate un piccolo habitat con un bicchiere d'acqua, un bicchiere con il cibo (semini o pane, insomma qualsiasi cosa vi venga in mente) e un giaciglio fatto con la carta.
Date al bimbo la responsabilità di seguire il finto animaletto cambiando l'acqua, il cibo e pulendo il nido (ogni tanto sporcate la carta del nido con dei pennarelli e chiedete al bimbo di cambiarla).
Vi chiedete perché abbiamo scelto un palloncino ad acqua per rappresentare l'animaletto?
Semplice, il palloncino è delicato, non deve cadere e non può essere “maltrattato” in quanto si romperebbe, in questo caso sta a voi spiegare al bimbo che per questa volta il danno non è così grave poiché si tratta appunto di un palloncino, ma se fosse stato un vero animaletto a cadergli di mano? Cosa sarebbe successo?
I bambini non sono stupidi, fategli capire cosa significa avere delle responsabilità. Siamo convinte che la maggior parte dei bimbi si dimenticherà del finto animaletto nel giro di pochi giorni. Cambiare acqua/cibo, pulire la “gabbia” non sono attività poi così allettanti e sicuramente dopo la curiosità dei primi giorni l'idea di prendere un animale avrà perso gran parte della sua attrattiva.

Naturalmente, qualora il gioco vada a buon fine e decidiate di acconsentire alla richiesta del vostro bimbo, il compito di accudirlo spetterà a voi genitori. Il bimbo potrà assistervi ma non è il caso di fargli fare tutto da solo; è sempre meglio essere cauti quando c'è una vita di mezzo.
Abbiamo citato il criceto perché solitamente è uno degli animali che viene acquistato d'impulso e senza troppe riflessioni ma è un discorso che si può applicare a qualsiasi tipo d'animale.
Se avete intenzione di allargare la famiglia ospitando un animaletto, valutate sempre l'adozione! In Italia ci sono associazioni per tutti i tipi di animali, dai pennuti, ai criceti, ai conigli, ecc. presso cui vengono accolti migliaia di animali abbandonati o in difficoltà. Spesso si dice che i requisiti richiesti dalle associazioni siano troppo rigidi ma in realtà qualsiasi associazione seria chiede solo il minimo indispensabile per consentire all'animale adottato di vivere in condizioni dignitose, quindi se non rispettate lo standard richiesto significa che non siete in grado di gestire al meglio l'animale. Prendetevi un po' di tempo per capire dove sbagliate, o chiedete aiuto ai volontari, e correggete eventuali errori. Gestire male un animale è controproducente per tutti , soprattutto per l'animale che spesso ci rimette la vita.

In caso di bisogno, all'interno del nostro blog troverete varie sezioni con i principali cenni sulla gestione dei più comuni animali esotici che si possono trovare in Italia.
Siamo curiose di sapere se qualcuno deciderà di seguire il nostro consiglio e se tenterà questo esperimento/gioco con il proprio bimbo. Fateci sapere cosa ne pensate e quali sono stati i risultati!

E' nato il nostro forum

Carissimi utenti,
vogliamo informarvi che è nato il forum di Rosicchiamo tutti insieme, dove tutti voi potrete avere uno scambio diretto con lo staff.

Sappiamo che oramai i social stanno dando veramente del filo da torcere alle piattaforme come forumfree, ma siccome mi considero una nostalgica ho deciso di aprire questo spazio per tutti quelli che, come me, considerano un forum un po' come casa propria.

Oltre a tante informazioni utili potrete trovare il questionario da compilare per far vivere al vostro peloso i suoi cinque minuti di gloria con l'intervista della settimana (diffidate dalle imitazioni!) ma anche una piccola novità; la sezione "arrediamo tutti insieme" dove lo staff potrà aiutarvi nell'allestimento dell'habita del vostro amico nel caso non sapeste proprio dove sbattere la testa! In più l'angolo delle adozioni, il mercatino e una sezione di off-topic per chiacchierare e conoscerci meglio.

Partecipare è semplice, dovete semplicemente autoiscrivervi ad uno dei gruppi che sentite più vostro tra
 e successivamente inserire nella vostra firma uno dei nostri bannerini.

Se non siete iscritti a Forumfree vi comunico che l'iscrizione è facile, gratuita e veloce.
Ricordandovi anche della nostra pagina e del gruppo facebook 
vi aspettiamo numerosi!

Acquisto in negozio, le vostre testimonianze

Nonostante la tanta informazione che negli ultimi anni si sta facendo tramite il web, c'è sempre molta gente che purtroppo continua a comprare animali nei negozi. Il nostro gruppo ha spesso ribadito che acquistare animali non è la scelta migliore, non solo da un punto di vista etico ma anche per quanto riguarda la salvaguardia della salute dell'animale; ne parlavamo nell'articolo che spiega il "sistema negozio".

Tutto questo però non basta, forse non rende bene l'idea delle sofferenze che questi piccoli esseri passano nelle teche dei negozi, quindi abbiamo chiesto ai nostri utenti di mandarci testimonianze dirette di esperienze avute acquistando animali. Eccone alcune:


Cricetina alla quale è stata letteralmente strappata la zampa dai compagni di teca, in negozio.La zampa interà adesso dovrà essere amputata.

"Il mio amato Tarj l'avevo acquistato in un negozio e ha vissuto 5 anni,aveva una malattia del metabolismo del calcio che purtroppo è incurabile. Aveva spesso malocclusione e ascessi che abbiamo curato con interventi chirurgici e alla fine è morto perchè nel giro di pochissimo tempo i reni hanno smesso di funzionare. Nonostante ciò io sono felicissima di averlo preso con me, magari con un'altra persona non avrebbe vissuto felice per 5 anni, magari non l'avrebbero neanche curato quando ne aveva bisogno. Era un coniglio speciale e lo sapevo dal primo minuto che l'ho preso in braccio nel negozio, ho notato che era diverso dagli altri perciò ho deciso di prenderlo.
La mia coinquilina invece aveva ordinato un coniglio da un negozio vicino a casa nostra, l'aveva ordinato perchè cercava un coniglio ariete e nessun negozio ne aveva, entrambe a quel tempo non sapevamo assolutamente dell'esistenza di associazioni che davano in adozione conigli abbandonati, non eravamo informate perciò eravamo entrambe convinte che l'unico modo fosse acquistarne uno. Dopo un po' di attesa finalmente il coniglio è arrivato, il proprietario del negozio ci disse che aveva un mese e mezzo ma io mi sono accorta subito che era veramente minuscolo; non riusciva ancora a tenere tutte e due le orecchie giù e stava in una mano. Il giorno dopo stava già male, aveva la dissenteria e la mia amica gli diede delle gocce che non lo aiutarono per niente, la sera al suo ritorno a casa era già morto purtroppo. Al negozio le dissero che non era colpa loro, che il coniglio era sano, non era troppo piccolo e che magari era morto perchè aveva sbattuto la testa in casa, le offrirono addirittura uno sconto per acquistarne un altro! Certo a pensarci adesso che sono perfettamente informata queste cose mi lasciano allibita e rimango inorridita al pensiero di come queste creature vengano considerate solo oggetti per fare soldi." Cristina



Lottando, come è nella loro natura, per la conquista del territorio, i compagni di teca di questo cricetino hanno devastato il suo muso, tentando di accecarlo. Ha una cicatrice sulla guancia e gli occhi resteranno lesionati a vita.
"Ho avuto diverse esperienze con criceti venduti in negozi e fiere, per colpa della troppa sensibilità da ragazzina…

Il primo che ho avuto lo comprai ad una fiera, ma morì poco dopo. Non ero informata e non lo alimentavo bene, il negoziante mi vendette una gabbietta che solo ora reputo un trasportino (30x20), semi di girasole e la raccomandazione di staccare la ruota di notte perché altrimenti si stancava troppo.

Il secondo, mi fu regalato da mia mamma, ha vissuto 6 mesi con me e poi ha cambiato famiglia, aveva una gabbietta poco adatta e un’alimentazione scorretta. Era obeso e pigro al momento dell’acquisto. E’ morto dopo altri 4 mesi da un tumore, proveniente dallo stesso negozio e venduto con le stesse modalità del primo, mix errato, lettiera errata.

Il terzo l’ho preso un anno fa, un dorato, in una fiera.
Spacciato per cucciolo di 2 mesi, in realtà il pelo mancante alla base delle orecchie dimostrava ben altro, è morto dopo 4 mesi, il veterinario dice di non aver trovato nessuna causa patologica, ma aveva superato l’anno

Per vedere come reagiva il proprietario del banchetto, gli chiesi la lettiera, il mix e la gabbia.
Le risposte furono: “Prendine due così non si sente solo. Basta questa gabbietta (30x40).  La sabbia è la miglior lettiera. Dagli i semi di girasole.”

Il quarto, la mia attuale cricetina, l’ho presa  9 mesi fa da un negozio diverso, insieme ad un suo fratello.Giacevano in mezzo ai resti di altri criceti misti, robo e ww, senza acqua, senza cibo. Il fratello,privo di una zampa, è morto 5 mesi dopo, tumore maligno, la mia è sempre viva.
La proprietaria del negozio disse che le noccioline erano il cibo più adatto per loro, insieme alle patate, come lettiera voleva vendermi quella per gatti e fra l’altro mentì pure sul sesso dei due piccoli, affermando che fossero due maschi.

Dopo di lei ho accolto una cricetina, data via dalla padroncina che non sopportava più la puzza che emanava.
Terribile a dire il vero, penso possa esser dipeso dall’alimentazione scorretta che aveva nel negozio dove è stata acquistata, con una gabbietta per uccelli (30x45), un mix di pellets per conigli e striscioline di carta come lettiera. E’ morta dopo 6 mesi l’arrivo in casa mia, tumore maligno.

Insomma, esperienze negative tutte quante, solo recentemente ho trovato un proprietario di un banchetto da fiera che vende dorati e che è informato su alcune cose. Vende solo gabbie grosse (dai 60x40 in su) e su ordinazione anche più grandi, consiglia mix decenti e verdure e spiega la necessità di lasciarli liberi almeno poche ore al giorno.

L’unico problema, il più grande penso di tutta la faccenda del commercio di questi animali,  è che continua a far accoppiare consanguinei  e di fronte alle mie obbiezioni ha risposto con un 'eh ma se devo stare attento anche a questo, non ci guadagno più'." Francesca


"Cenere, acquistato in un negozio (ahimè il mio primo animale, non sapevo si potessero adottare anche i conigli): un fuzzy lop bellissimo ma che ha vissuto purtroppo un solo anno, 12 mesi costellati da continue malattie. Coccidi la prima settimana, rogna a ripetizione (l'ha attaccata anche a me!), encefalite, fragilità generale quindi blocchi intestinali, e infine sifilide, la cui cura consiste in un antibiotico chiamato procacillina, che ha affaticato l'organismo di Cenere fino a portarlo alla morte per blocco.
Inutile dire che come tutti gli altri Cenere era un animale adorabile, unico, l'ho amato tantissimo e resterà nel mio cuore. Avrei sicuramente desiderato per lui una vita più lunga e sana.

Dopo di lui ho scelto di acquistare in allevamento, spinta da mia sorella che impaurita dalla recente esperienza con l'adozione (l'ultima malattia di Cenere è stata introdotta in casa da un coniglio in affido) ha preferito cercare due cuccioli di fuzzy lop. Peccato che il viaggio di ore per raggiungere lo speciale allevamento non è servito per avere due fuzzy lop fratelli come avevo chiesto: ora ho due sorelline testa di leone, splendide ugualmente ovvio, ma per far capire quanto gli allevatori ne capiscano. Nocciola e Panna hanno due anni e mezzo, e per fortuna non hanno mai avuto particolari debolezze, speriamo vivano a lungo!

Ora oltre a loro ho spesso in affido coniglietti di AAE, e consiglio a tutti di adottare o dare aiuto con stalli temporanei a questi fantastici animali: ognuno di loro ha una personalità speciale, sono tutte da scoprire!" Erica

Gerbilli - cenni preliminari

E' importante sapere che i gerbilli sono animali estremamente gregari, per vivere bene hanno bisogno di un compagno dello stesso sesso (mai prendere coppie miste perché sono incredibilmente prolifici).

I maschi in genere sono più docili e, se si dispone di spazi adeguati si possono creare grandi colonie anche di 4/5 esemplari. Le femmine invece tendono ad avere caratteri dominanti ed è sempre meglio limitare la colonia a due esemplari.

In caso di esemplari con caratteri aggressivi (solitamente si tratta di femmine) si consiglia di formare una coppia mista castrando il maschio.

I gerbilli sono animali diurni quindi il periodo di attività corrisponde con il nostro (a differenza di criceti, cavie e conigli). Sono animali vivaci ed intelligenti ma prima di poter essere maneggiati è necessario instaurare un profondo rapporto di fiducia.

Convivenza con altri animali

Partiamo col dire che la convivenza con predatori, cani,gatti,etc non è consigliata,questo perchè potrebbe essere molto stressante per il coniglio e anche pericoloso per le seguenti motivazioni :


il coniglio potrebbe stressarsi al punto di smettere di mangiare  ed entrare in blocco intestinale;


il cane o gatto potrebbero involontariamente ferire o uccidere il coniglio per giocare;




Io, essendomi trovata in questa situazione, posso suggerirvi come introdurre un cane nella vita di un coniglio, partendo subito dall'inizio .


Come ho scritto prima ,bisogna prima di tutto considerare il carattere del nostro coniglio ,se è stato abituato fin da piccolo al contatto con altri animali ,se abituato a più odori e cosi via, se il coniglio è già stato abituato, l'inserimento risulta più facile, prendendo sempre le giuste precauzioni.


Per quanto riguarda il cane, io consiglierei più un cucciolo perchè è più facile far accettare a un cucciolo la convivenza con una preda, comunque non è da escludere un cane adulto, se già in precedenza era stato abituato a convive con gatti o altri animali .


Quando ho deciso  di prendere il cane, (ovviamente come per i conigli consiglio sempre l'adozione ci sono tantissimi cani nei canili che aspettano una famiglia che li coccoli e che li ami come la mia Bonnie) per prima cosa li ho tenuti separati, il coniglio l'ho lasciato libero nella camera da letto, essendo la stanza più grande e il cane stava nel resto della casa, li ho tenuti separati per quasi un mese, dopo questo tempo ho aperto la porta mettendo  un pezzo di compensato in maniera che  potessero sentire l'odore l'uno dell'altro senza però vedersi, ho fatto passare quasi un altro mese dopo di che, ho tolto il compensato e ho messo una rete, in questa maniera i due potevano vedersi ma non potevano toccarsi, in questa maniera il cane ha iniziato a incuriosirsi al coniglio spesso io mi mettevo vicina a lei e le parlavo con molta calma facendogli notare il coniglietto dal'altra parte...


dopo quasi un altro mese  decisi di iniziare a far conoscere un pò più da vicino i due cosi, con l aiuto di mio marito, presi in braccio il mio coniglietto e lo portai in cucina. Mio marito nel frattempo teneva calmo il cane; appena la mia cagnolina vide il coniglietto la sua prima reazione fù quella di saltarmi addosso per annusare il coniglio, io in maniera molto delicata con la gamba la allontanavo, questo per far capire al cane che lei non poteva avvicinarsi al coniglio quando voleva e soprattutto non poteva avvicinarsi quando era eccitata per il gioco, questo è stato il loro primo incontro ..


Cè da dire che in questi mesi di separazione il cane ha imparato a rispettarmi come guida, cioè come capo branco la portavo nei recintati libera  e l'addestravo a seguirmi ,ad ascoltare etc ho cercato di insegnare al cane attraverso ricompense a rispondere alle mie richieste ...


dopo due, tre giorni decisi di riprovare con l'incontro.. feci la stessa cosa, presi il coniglio in braccio, stavolta il cane non mi saltò adosso, diedi l'ordine seduta e si mise davanti a me seduta in maniera da farla calmare ..decisi che ancora non era il momento giusto lei era troppo nervosa e io non volevo rischiare, il cane doveva capire che poteva avvicinarsi al coniglio solo se era calma e solo quando glielo dicevamo noi ..


il terzo incontro fù quello decisivo preso  il coniglio in braccio mi recai in cucina e mi sedetti sul divano vicino a mio marito che teneva il cane la chiamai facendogli notare il coniglietto mio marito la teneva per sicurezza poi  li feci avvicinare uno all'altra.Il cane non reagi male, anzi, con calma annusò il coniglio io gli ripetevo.." piano, fai piano" stessa cosa fece il coniglietto iniziò ad annusare il cane, poco convinto però!!!


Passato il terzo incontro, decisi di togliere la rete che separava i due, cosi il coniglietto iniziò a venire in cucina, molto cauto per la presenza del cane e sempre solo sotto nostra sorveglianza, in maniera da poter intervenire in caso di bisogno, il mio coniglietto iniziò ad esplorare annusò la ciotola i tappeti il divano etc..il cane stava con noi sul divano, quando vedavamo che aveva troppa attenzione per il coniglio cercavamo di distrarla, in questa maniera il cane non si è mai avventata sul coniglio. Dopo qualche giorno di libertà totale tra i due ho inizato a mettermi vicino al coniglio lo accarezzavo e chiamavo il cane la mia cagnolina si avvicinava e mi leccava, (gelosa che accarezzavo il coniglio)cosi iniziavo ad accarezzare anche lei e gli dicevo," dai il bacino al coniglietto" cosi lei si avvicinava e gli dava una leccatina da allora i due vivono tranquillamente in appartamento, liberi, insieme, il cane ha imparato a rispettare il coniglietto  come fosse parte del branco, quindi ha imparato che quando il coniglietto si avvicina, lei deve stare ferma non può giocare con lui non può rincorrerlo e non può stuzzicarlo il coniglio a sua volta ha imparato che il cane non è un pericolo che può stare tranquillo e dormire pacificamente dove vuole; non nego che ogni tanto li ritrovo musetto a musetto chissà se tra loro riescono a capirsi!!!


Fatto sta che la mia cagnolina ha imparato a rispettare tutti gli animali in casa, è stata a contatto con altri conigli della mia famiglia, ad esempio con un coniglietto di una parente invece, ha giocato perchè il coniglio in questione abituato anche lui ai cani piace rincorrere i cani, saltargli tra le zampe e anche sopra per giocare .. cosi la mia cucciola si faceva rincorrere volentieri dal coniglio, cosi poteva giocare senza annoiarsi ,ovviamente tutto dipende dal coniglio, dal carattere che ha.. (come tutti i proprietari di conigli sanno sono animali molto diversi uno dall altro ) il mio ad esempio è molto pigrone non gioca molto nè con il cane, nè con noi, lui preferisce oziare tutto il giorno poi magari per svagarsi corre per la casa sul letto o sul divano,  oppure lancia in aria ciotole e tappi di barattoli però è fatto cosi e noi lo amiamo cosi com'è!!





L'inserimento inverso invece è più complicato, perchè inserire un coniglio a casa di un predatore, cane o gatto che sia, diventa un pò un problema ,e sinceramente io non me la sentirei di provarci, poi comunque come già detto dipende molto dal carattere del cane, ricordiamoci però sempre una cosa, in natura sono preda e predatore quindi per quanto i due possano andare d'accordo, se in casa non c'è nessuno è obbligatorio tenerli divisi per la sicurezza del coniglio.
Attenzione solo al carattere del vostro coniglio, perchè purtroppo ci sono conigli che propio non riescono ad accettare un predatore e causa stress possono morire per stasi intestinale.


Esistono altri animali predatori ormai comuni nelle nostre case, parlo dei furetti ,i furetti sono dei predatori nati, molto più selvatici di cani e gatti che comunque sia, sono abbastanza gestibili , e purtroppo la convivenza con questi animali è assolutamente sconsigliata.

Animali sociali, gregari, territoriali

Abbiamo notato che spesso e volentieri le persone non sanno dare un giusto significato a questi termini. Termini che però è fondamentale conoscere perché sono alla base di una corretta gestione dell'animale. Siccome la linea di divisione tra questi gruppi è davvero molto sottile (soprattutto tra i primi due) si deve considerare che possano esistere alcune eccezioni in quanto molto fa anche il  carattere del singolo animale:


Animali strettamente GREGARI: sono quegli animali che, abituati a vivere in numerosi gruppi, non si adattano alla vita solitaria in cattività. Bisogna sempre adottare almeno una coppia di animali per farli vivere al meglio, possibilmente dello stesso sesso per evitare cucciolate o castrando il maschio se di sesso misto. Alcune specie particolarmente sensibili cadono addirittura in depressione e smettono di mangiare a causa della solitudine, lasciandosi morire.
La presenza dell'uomo, anche costante, non può colmare il vuoto della mancanza di un compagno.


Al gruppo dei gregari appartengono le cavie (porcellini d'india), i ratti, i topolini, i gerbilli, i degu ...


Animali SOCIALI/GREGARI: sono quegli animali che in natura vivono in comunità ma in cattività possono riuscire a sostituire gli esemplari della propria specie con la presenza umana costante. Il coniglio ad esempio è un animale gregario/sociale. Se lasciato libero di interagire con il resto della famiglia, quindi non chiuso in gabbia, può instaurare un rapporto affettivo con loro.


Ha infatti bisogno di essere parte di un gruppo, che sia della stessa specie o di umani,  tanto quanto mangiare e dormire, un coniglio lasciato solo nella sua gabbietta sarà un animale triste, stressato ed aggressivo (senza contare tutti i danni fisici dovuti alla prigionia).


Se si ha abbastanza tempo a disposizione si può adottare un solo esemplare ma se si sa già di passare molte ore lontani da casa sarebbe opportuno adottare una coppia per farsi compagnia a vicenda nelle ore di solitudine. Nel caso del coniglio la coppia di sesso misto, ovviamente sterilizzata, è quella che solitamente da meno problemi di convivenza.


Animali SOLITARI: come il criceto. Questi animali sono solitari e territoriali, soprattutto il criceto Dorato; metterne due nella stessa gabbia equivale a dire furiosi litigi assicurati, spesso anche la morte. In natura i criceti vivono in piccoli gruppi ma in cattività  le dimensioni ridotte delle gabbie rendono la convivenza praticamente impossibile. Dobbiamo ricordarci infatti che i criceti, nonostante le ridotte dimensioni, sono animali che ogni notte percorrono molti km in cerca di cibo! 


ANIMALI TERRITORIALI: in linea di massima tutti gli animali sono esemplari territoriali; bisogna però distinguere le specie che hanno un'alta territorialità da quelle che danno meno problemi.


I criceti ad esempio sono altamente territoriali; esiste una piccolissima percentuale di criceti della stessa cucciolata che hanno una convivenza pacifica, ma inserire un nuovo esemplare nella gabbia di un criceti precedente è davvero una mossa da evitare.


Anche i conigli sono animali territoriali, soprattutto le femmine.


E' da dire innanzitutto che nonostante siano animali sociali/gregari non è consigliato  far convivere in cattività due conigli non castrati/sterilizzati. Anche se appartenenti alla stessa cucciolata una volta raggiunta la maturità sessuale inizierebbero a litigare pesantemente.


Anche inserire un nuovo esemplare può risultare difficoltoso, soprattutto dello stesso sesso. Bisogna infatti procedere con un inserimento graduale in una stanza neutra che il coniglio non consideri 'sua'. Dobbiamo ricordarci infatti che in natura i conigli che non appartengono allo stesso gruppo vengono scacciati dalla conigliera.


Anche le cavie sono animali territoriali ma solitamente l'inserimento di un nuovo esemplare non causa problemi. Alcuni casi però testimoniano di cavie che non sono mai riuscite a tollerare la presenza di un compagno del loro territorio.

Il sistema negozio

Vorrmmo farvi riflettere su una cosa, in realtà molto semplice se esistono le associazioni che si occupano di animali e se sono sempre stra piene è perchè il ”sistema negozio” non funziona, racchiude in se degli errori di fondo che favoriscono una visione distorta degli animali quindi in qualche modo “incentiva” l'abbandono dell'animale.

Ma quali sono le grandi pecche di questo sistema?

Proviamo a analizzarle insieme considerando, per semplicità, solo l'acquisto di un coniglio (tali errori si ripetono similmente per tutte le specie vendute)

1) Il negozio PUNTA ALL'ACQUISTO D'IMPULSO

I piccoli sono esposti per far tenerezza (o pena funziona ugualmente) in modo che chi li vede sia spinto a portarseli via subito, senza riflettere su quel che sta facendo.

Arrivato a casa con l'animale il cliente potrebbe cambiare idea, capire che non può gestirlo e le possibilità sono due:

- l'animale viene gestito male e abbandonato a se stesso

- la persona decide di darlo via , se va bene contatta un'associazione,se va male lo abbandona e l'animale va a ingrossare le file dei “cerco-casa”  delle varie associazioni.

2) Il negozio spesso NON INFORMA CORRETTAMENTE SULLA GESTIONE E SULLE ESIGENZE DI SPAZIO

il cliente compra il coniglio credendolo un “grosso criceto” con la sua gabbia, magari pensa di poterlo prendere in braccio e coccolare come un peluche ogni tanto. Semplicissimo, chi non riuscirebbe a gestirlo?

Una volta a casa capisce che il coniglio tanto semplice non è... in gabbia soffre ma lui non può tenerlo libero, non ha spazio, ha altri animali, non ha possibilità di mettere in sicurezza una stanza per lui allora...

- il coniglio soffre a vita in gabbia, forse tanto piccola da non riuscire nemmeno a girarsi

- la persona ha una coscienza e decide di affidare il coniglio a qualcuno che se ne possa occupare oppure contatta un'associazione ed ecco un'atro coniglio che ingrossa le fila dei “cerco-casa” citati in precedenza.

3) Il negozio VENDE PRODOTTI DANNOSISSIMI

il negozio vende semi, mangimi mix, caramelline, dolcetti, biscottini, bastoncini al miele e mille altre schifezze raccomandandole per l'alimentazione del coniglio mentre sono dannosissime per lui e lo uccidono piano piano.

Il cliente compra e non sa che sta uccidendo il proprio coniglio, le possibilità qui sono due:

- arrivato a casa si informa su internet, presso il veterinario o viene avvertito da qualcuno e corregge l'alimentazione del coniglio

- nessuno lo avverte o non si cura degli avvertimenti, il coniglio si ammala e a questo punto cosa fa? Altre due possibilità:

. Può portarlo dal vet, spaventarsi e correggere la gestione (per questo coniglio o il prossimo se non si salva)

. Oppure “curare costa troppo” e il coniglio viene abbandonato/lasciato morire o nei casi migliori lasciato ad un associazione che si accolla le spese , lotta con lui e se sopravvive lo mette in adozione con altri mille conigli bisognosi.

4) il negozio FA TROPPI POCHI CONTROLLI SANITARI

Gli animali vengono venduti non vaccinati e senza mai esser stati visitati.

È purtroppo molto frequnte che vengano venduti animali malati, i coccidi sono frequentissimi (e mortali in breve tempo nei cuccioli se non curati in tempo) , così come rogna, micosi e parassiti.

Purtroppo non sono rari casi di conigli morti a pochissimi giorni dall'acquisto per malattie pregresse, e ancor più frequenti i casi di conigli che contagiano altri animali o l'uomo con parassiti, micosi e rogna (per fortuna nulla di grave, fastidioso ma non grave).

Ma anche qui:

-c'è chi cura l'animale

- c'è chi si vuol sbarazzare subito di “quella bestia sudicia che ha portato le pulci al cane/ha attaccato la micosi alla bambina” e via...abbandono se va male, associazione se va bene.

5) il negozio vende la COPPIA CON LEGGEREZZA o NON RICONOSCE CORRETTAMENTE IL SESSO

Si sa, un acquisto doppio è una doppio introito per il negozio, quindi la coppia viene venduta senza obiezioni, senza avvertire di quanti cuccioli possono nascere,lasciando credere al cliente che sia semplice gestirli e sia bello avere i cuccioli in casa, come se una volta svezzati andassero per la propria strada da soli....

o peggio, il negoziante non è capace di riconoscere il sesso e vende due esemplari di sesso opposto quando era stato chiesto che fossero dello stesso sesso.

Il cliente ha la sua coppia, voluta o meno, nascono i cuccioli...che gioia, sono solo 3, peccato...dopo poco più di un mese la coniglia partorisce ancora...quanti? 4? 5?12 coniglietti?

L'euforia iniziale svanisce in fretta e il cliente si accorge che non riesce a gestire i cuccioli, non ce la fa,gli amici che si erano detti disponibili si ritirano, oppure semplicemente i cuccioli iniziano a essere troppi, impossibile darli via tutti, e allora???

- disperata o disinformata mette annunci ovunque e lascia che i cuccioli finiscano in casa di qualcuno disinformato come lui, magari anche dandone due di sesso opposto insieme...

Intanto la mamma continua a partorire rischiando la propria vita a ogni parto successivo ed il cliente magari abbandona tutti i conigli perché non riesce a gestirli, o abbandona solo i cuccioli continuando a far figliare la coppia...

- se la persona ha una coscienza sterilizza gli adulti e fa adottare tramite associazione i cuccioli o fa adottare tutti tramite associazione.

6) il negozio NON AVVERTE DELL'IMPORTANZE DEL VET ESPERTO IN ESOTICI

Nei negozi non viene detto che il coniglio necessita di vaccinazioni semestrali, e che a maturità sessuale va sterilizzato (tanto il maschio per evitare stress da ormoni, quanto la femmina per prevenire l'insorgenza di gravissime patologie all'apparato riproduttore con incidenza di oltre l'80% dei casi in età adulta), né che ci si deve rivolgere a veterinari esperti in animali esotici perchè i vet per cani e gatti non han le competenze necessarie riguardo i conigli.

E qui, il cliente può informarsi e correggersi oppure:

- tenere l'animale a rischio senza mai occuparsi della sua salute finchè non si ammala e rischia di morire ed anche qui ,se ha una coscienza e non lo lascia morire da solo, ma non sa che deve rivolgersi a un vet esperto in esotici può affidarsi a un generico che sbagliando diagnosi o cura condanna il coniglio a morte.

- rendersi conto di non poter sostenere la spesa per le cure veterinarie e decidere di cedere l'animale, ancora una volta un coniglio finisce in associazione.

Alcune testimonianze riguardarti l'acquisto in negozio.
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